Benvenuti nel mio blog

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sabato 19 marzo 2011



Mio dolce papà,
vorrei parlare di te, in questo spazio tutto mio. Vorrei parlare della tua bontà, e far conoscere alle persone che mi leggono, mi seguono, mi vogliono bene, l'amore che tu mi hai donato. Che mi hai insegnato a donare con facilità e felicità. So già che tutte le parole sono inutili per descrivere tale sentimento, fatto di gioia e che vive nelle cose piccole.
Ma... parliamo di te e da dove nasce questa forte forza. Parliamo dei tuoi occhi... i tuoi occhi, ... così piccoli, ma anche così grandi, ... così chiari, ma anche così scuri. Delle volte penso che il mare non può contenere tanta profondità e dientro quello specchio d'anima celano tanta fragilità.
Ricordi quando ero piccola? Ti dicevo sempre: "Da grande mi sposerò con te!" Ora, osservando il grigiore dei tuoi capelli, le linee del tuo viso rugose, le tue mani segnati dal tempo e dal lavoro, non posso fare altro che confermare questo mio desiderio.
Tu, primo amore della mia vita sono sempre stata la principessa del tuo regno, un piccolo castello dove alloggiano i miei sogni e che cerchi di realizzare.
Ricordi i miei primi passi? Mi insegnavi a camminare, ed io incerta inciampai. 'Come tutti i bambini', dirai. Ma non è così. Tu mi dicesti con dolcezza e calore: "Non preoccuparti... ci sono quì io". Si, ci sei tu a rialzarmi quando cado. Ci sei tu ad abbracciarmi quando sono triste e piango. E per la mia aria sognatrice e distratta non ti dico mai Grazie. Ma ora voglio farlo!
Grazie!
Grazie di avermi insegnato che in tutti gli uomini c'è sempre una luce.
Grazie di avermi insegnato che bisogna fare del bene, nonostante tutto.
Che siamo tutti umani e tutti possiamo sbagliare.
Mi hai insegnato a sorridere anche quando la gente è dura e ostile, di non preoccuparmi dei giudizi della gente e dei pregiudizi che possono sorgere per dei gesti o atteggiamenti assunti se fatti a buon fine.
"Sorridi, vivi, prega, ama, cogli l'occasione per essere felice. Nessuno ti dirà 'così è la vita', ma puoi scoprirla piano piano, giorno dopo giorno, ognuno ha un propio destino.
Dai un'opportunità. Sii umile. Ammetti gli errori. La verità è sempre la migliore soluzione anche se dura e timida. Piangi per un giorno di dolore, ma trova la forza per continuarne uno nuovo".
Ti voglio tanto bene.
Lux

martedì 8 marzo 2011

Donna
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni….
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è a colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!!!
Madre Teresa di Calcutta

Donne


La leggenda della fabbrica Cotton
In Italia è molto diffusa una storia che fa risalire l'origine della festa ad un grave incidente avvenuto negli Stati uniti, l'incendio dell'industria tessile Cotton. Questa storia è un falso storico accertato che fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda, ma in Italia recentemente è stata riportata come la vera
origine della festa della donna dai telegiornali creando così una "leggenda".Secondo questa storia nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo.
Effettivamente non esiste alcun tipo di prova e documento che affermi l'esistenza di un fatto storico che confermi l'episodio delle oltre 129 donne bruciate vive in un incendio di una fabbrica dal proprietario perché le donne erano scese in sciopero.
Questa storia prende spunto da un reale fatto di cronaca, un incendio avvenuto nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. Ma soprattutto l'8 Marzo non ha nulla a che fare né con lo sciopero (iniziò il 22 Novembre) né con l'incendio (avvenne il 25 Marzo).
La versione comunista fu riportata in Italia nel 1952 da "La lotta", settimanale edito dalla sezione bolognese del Partito Comunista Italiano. L'Unione Donne Italiane distribuì nello stesso anno alle iscritte libretti con un resoconto dell'incendio di New York. Nel 1954 Il Lavoro, settimanale della Cgil aggiunse un fotomontaggio di Mr. Johnson con la bombetta che si fa largo tra la massa di donne tenute dalla polizia.

La Giornata Internazionale dell'Uomo
La Giornata Internazionale dell'Uomo è il 19 Novembre a Trinidad e Tobago.La tradizione iniziò nel 1999, probabilmente per analogia con la Giornata Internazionale della Donna.Il riconoscimento e il supporto per questa festa sono limitati; a Malta è celebrata il 7 febbraio, nel Brasile il 15 luglio, in Ucraina il 23 febbraio, in India il 19 novembre e in Oltenia (regione della Romania) il 9 marzo. In Norvegia il 7 ottobre e in Canada il 25 novembre.
Inoltre la Russia e il Kirghizistan festeggiano il Defender of the Fatherland Day il 23 febbraio, che in tempi recenti è praticamente diventata la versione della Giornata Internazionale dell'Uomo in questi paesi.
Save Indian Family, una importante associazione per i diritti degli uomini in India, ha iniziato una campagna per creare consenso sulla Giornata Internazionale dell'Uomo per il 19 novembre. Come primo passo ha accettato il 19 novembre per celebrare in India la festa dell'uomo.

Tratto dal web

domenica 6 marzo 2011

Sii allegro e divertente

Il divertimento è vitale per la felicità.
La gente che vuol essere sempre seria, profonda e viscerale è irritante.
La vita già è un caos perchè farne anche un trattato?
Lascia la serietà per le ore in cui è inevitabile: lutti, separazioni, dolori affini.
Nel quotidiano per l'amor di Dio sii allegro!
Ridi dei tuoi difetti e di chi trova difetti in te.
Ignora ciò che ha detto quello stupido del tuo capo.
Pensa così: chi deve portare quella brutta faccia, tutti i giorni, inseparabilmente, è lui... Povero lui.
Migliaia di matrimoni finiscono non per la mancanza d'amore, denaro, sesso, sincronia, ma per l'assenza di divertimento.
Tratta il tuo amore come il tuo migliore amico, e subito (-:
Chi ha detto che è bello dividere la vita con qualcuno che ha un consiglio per tutto, soluzioni sensate, ma non riesce a ridere quando inciampa?
Ha ha ha ha ha ha ha ha!
Qualcuno che sappia risolvere una crisi familiare, ma non ha la minima idea di come riempire le ore libere di un fine settimana?
Quanto tempo è che non vai al cinema?
Molti si sentono persi quando finiscono i problemi. E poi, cosa faranno se già non hanno nulla per cui disperarsi?
Dimenticheranno di divertirsi.
Non voglio con me qualcuno così.
Tu lo vuoi? Spero di no.
Tutto ciò che è più difficile e più piacevole, ma... la realtà già è dura; peggiora se è pesante e brutta.
Divertirsi è legale.
Hai capito?
Dimentica quelli che ti hanno detto di essere adulto, di non giocare con il mangiare, non dire parolacce, non essere immaturo, non piangere, non andare scalzo, di ripararti dalla pioggia.
Salta con la corda!
Gli adulti possono (e devono) raccontare storielle, passeggiare nel parco, ridere forte e leccare il coperchio dello yogurt.
Essere adulto non è perdere i piaceri della vita, "è questo l'unico 'NO' realmente accettabile".
Testa la teoria.
Una settimana per cominciare.
Vedi e senti le cose come se fossero ciò come realmente sono:
passeggere.
Alzati la mattina e decidi fra le due cose:
essere di cattivo umore e andare avanti così, o sorridere...
Va bene anche avere problemi nella testa, sorriso sulle labbra e pace nel cuore!
Allora lascia i problemi nelle mani di Dio e ora che ne pensi di prendere un gustoso thè?
"La vita è un dramma che non permette prove".
Per questo canta, piangi, danza e vivi intensamente prima che la tenda si chiuda.