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martedì 24 aprile 2012

Un pensiero sul mio taccuino...

Nel corso della mia vita volevo che le cose andassero diversamente, invece mi ha riservato sorprese inaspettate. Non ho mai saputo di preciso quale sia il giusto della vita, o le cose buone da poter sapere. Sapevo solo di vivere questa meravigliosa avventura, e condividere la gioia che offre con il mio vicino, o a malapena viverlo con onesta, sincerità e altruismo.
In un un mio giorno di silenzio, tramortita da una notizia che mi ha cambiato, ricordai una mia professoressa, sapete, sono quelle persone che quando le conosci non te ne dimentichi più, e le porti sempre con te, così chè da ricordartene quando vivi i momenti più critici. Nella sua prima lezione spiegava i punti interrogativi che la vita pone e che assorbiamo con il nostro caos quotidiano. Io, ricordando il mio piccolo mondo, notavo che ci sono così tante persone che non si sono mai fermate a considerare quale sia il significato della vita. Costoro ripensano agli anni trascorsi, si chiedono perché le loro relazioni si siano disintegrate e perché si sentano così vuote, sebbene possano aver adempiuto quanto si erano prefisse di compiere. A un giocatore di baseball che aveva sfondato nello sport fu chiesto che cosa avrebbe desiderato che qualcuno gli avesse detto, quando aveva cominciato a giocare per la prima volta a baseball. Costui rispose: "Vorrei che qualcuno mi avesse detto che, quando si arriva in cima, lì non c’è niente". Molte mète rivelano il loro vuoto solo dopo che sono stati sprecati interi anni per raggiungerle.
Dopo questa riflessione ci chiese di prendere un foglio e una penna e di scrivere cinque cose da fare nella vita. Cinque desideri fattibili che potevano appagarci in senso spirituale.
Cominciai ad abbozzare un foglio del mio taccuino, ma notavo che l'inchiostro non prendeva anima mentre scrivevo. Forse perchè conducevo una vita bellissima, coccolata e spensierata.
Dopo molti anni mi sono ritrovata a pensare a questo evento. Dopo che finalmente ho capito il senso di quel compito. Dopo aver capito di cosa è fatta la sofferenza. Ed ora la mia penna scrive forme in movimento. Ora l'inchiostro muove i fili di un'anima e di un desiderio. Un pensiero che vola alla ricerca dell'appagata tranquillità. Forse perchè gli ultimi eventi mi hanno portata a fare il resoconto di molti errori e non solo. Eppure, perseguitando i molti scopi prefissati, sentivo sempre lo stesso sentimento: una sensazione di vuoto che sembrava non poter essere colmato da niente.
Il mio foglio scritto:

1) Svegliarsi e avere il sole negli occhi;
2) Ridere fino alle lacrime;
3) Vedere qualcosa di maestoso e restare meravigliata dalla grandezza di Dio;
4) Assaporare qualcosa di etereo;
5) Conoscere l'amore e morire per esso.


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