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domenica 29 luglio 2012

Due cuori...♥♥



  A me che Belen ha lasciato Corona per mettersi con quello di Amici, non me ne frega sinceramente niente. E non ho intenzione per tutta l’estate di sorbirmi le sue pseudo storie d’amore, che tra l’altro  sono solo che volgarità sotto i riflettori.
 Se dobbiamo fare del gossip, allora facciamolo letterario.
Sapevate della storia d’amore tra Alberto Moravia ed Elsa Morante? E del suo tradimento con Dacia Maraini? E chi non si ricorda della memorabile coppia Fitzgerald e Sayre?
Vorrei parlarvi di coppie di scrittori sempre amati nonostante il tempo che passa...
....Quando l’amore si intreccia con la letteratura…
♥ Alberto Moravia (pseudonimo di Alberto Pincherle), autore di romanzi quali “Gli indifferenti” o “La Noia” è stato non solo uno scrittore, ma anche un giornalista, un saggista, un report di viaggio e un drammaturgo italiano. Nel 1941 sposa Elsa Morante, considerata da alcuni critici una tra le più importanti autrici di romanzi del dopoguerra. I due si separano però nel 1962 e Moravia si riaccompagna con Dacia Maraini, anch’essa scrittrice appartenente alla cosiddetta “generazione degli anni trenta”. Niente da fare nemmeno questa volta: i due si lasciano e Moravia si sposa, per la seconda volta, con Carmen Llera, di 45 anni più giovane di lui. Mica scemo!
 “Quando si è innamorati, si comincia sempre con l'ingannare se stessi e si finisce sempre con l'ingannare gli altri. Questo è ciò che il mondo chiama una storia d'amore”, scriveva Oscar Wilde. Chissà se prima o dopo il matrimonio con Constance Lloyd, scrittrice e giornalista inglese, di cui si innamora a prima vista e che sposa praticamente subito, pentendosene altrettanto velocemente. Al termine della loro luna di miele, infatti, Oscar già vacilla sulla sua scelta. Di fronte alla moglie incinta con attacchi di nausea, il suo unico pensiero è quello di non volere baciare una donna (la sua) che è appena stata male. Alla faccia del poeta innamorato!
♥ L’immagine di Francis Scott Fitzgerald è da sempre legata a quella di Zelda Sayre. Lui: scrittore e sceneggiatore, considerato uno fra i maggiori autori dell’Età del Jazz del XX secolo e lei: pubblicista e scrittrice statunitense. I due si conoscono durante un ballo a inizio Novecento e Francis rimane subito affascinato dalla sua bellezza e così si fidanzano. Fitzgerald all’inizio della sua carriera presenta un suo manoscritto ad un editore che però rifiuta. Zelda, che non ha assolutamente intenzione di sposare un uomo senza soldi, lo molla di punto in bianco, riducendolo ad uno straccio ambulante (si ubriaca da solo per tre settimane). Cambia idea sul matrimonio solo quando Francis raggiunge la fama con “Di qua dal Paradiso”. Altro che due cuori e una capanna!
Durante la stesura de “Il Grande Gatsby” tra i due iniziano i primi litigi ed incomprensioni, dovuti anche, e soprattutto, alla malattia (schizofrenia) di Zelda.
♥ Gertrude Stein, scrittrice e poetessa statunitense, non ha mai negato la sua omosessualità. Nel settembre del 1907 conosce Alice B. Toklas, anch’essa scrittrice. Le due si innamorano e la loro relazione dura per tutta la vita, nonostante i momenti difficili legati soprattutto ai numerosi tradimenti di Gertrude con altre donne. “Autobiografia di Alice Toklas”, scritta da Gertrude e non da Alice, è la manifestazione palese del suo amore per lei.
♥ Raymond Clevie Carver Jr., scrittore, poeta e saggista statunitense, nel novembre del 1977 incontra la poetessa Tess Gallagher, se ne innamora e la sposa in seconde nozze (nel 1955 si sposa per la prima volta con Maryann Burk), nonostante il cancro che lo sta consumando. Tess gli rimarrà accanto fino alla fine.
♥ Dino Campana, poeta, conosce Sibilla Aleramo, anch’essa poetessa e scrittrice, durante gli anni della prima guerra mondiale. Il loro rapporto è fin da subito tormentato, in parte a causa della diversità dei loro caratteri (lui schivo e appartato; lei mondana e attiva) e in parte a causa della malattia mentale di lui. Il loro rapporto è diventato soggetto cinematografico in “Inganni” (1985) di Luigi Faccini e “Un viaggio chiamato amore” (2002) di Michele Placido. Inoltre, alla loro storia d’amore è dedicata sia la poesia “Sibilla” di Riccardo Savini, sia “Dino e Sibilla” di Daniele Miglio.
♥ A Arthur Rimbaud non importava nulla se i giornalisti scrivevano di lui e della sua relazione con Paul Verlaine, anzi, pare quasi che si divertisse a essere sulla bocca di tutti. I due poeti francesi, si facevano, infatti, vedere abbracciati e spesso ubriachi. Tra loro si instaura così una relazione fortemente intima e omosessuale, caratterizzata da innumerevoli spostamenti e vagabondaggi. Ma l’amore si sa, non è bello se non è litigarello e proprio durante il loro ultimo soggiorno a Londra, Verlaine decide di abbandonarlo per tornare dalla moglie e minaccia di uccidersi in caso di esito negativo. Rimbaud, spaventato dalle sue parole, lo raggiunge a Bruxelles ma Verlaine, completamente fuori di sé, spara contro di lui due colpi di pistola che lo feriscono al polso sinistro. Rimbaud lo fa subito arrestare, poi però appena si riprende ritira la denuncia. Nonostante ciò egli viene ugualmente condannato e da questo momento in poi Verlaine cade nella miseria più nera, mentre Rimbaud torna alla fattoria di famiglia.
♥ Ted Hughes, poeta e scrittore inglese incontra la poetessa Sylvia Plath durante un party che pubblicizzava una rivista per cui scriveva. Tra i due è subito amore e il 16 giugno 1956 si sposano con una semplicissima cerimonia. La loro relazione sembra andare a gonfie vele, tanto che lo stesso Ted afferma: “La mia vita in questi ultimi tempi è splendida, meravigliosamente guarita rispetto a com'era prima. Il matrimonio è il mio elemento naturale. Anche la mia fortuna prospera grazie ad esso, e così pure quello che produco. Non hai idea di che vita felice facciamo io e Sylvia o forse ce l'hai. Lavoriamo, facciamo passeggiate, ripariamo a vicenda quello che scriviamo. Lei è uno dei migliori critici che io abbia mai conosciuto e comprende perfettamente la mia immaginazione, e anch'io credo di comprendere la sua." Purtroppo la loro felicità si interrompe con le scappatelle del marito e il suicidio di Sylvia che in un ultimo gesto disperato inserisce la testa nel forno del gas. Dopo la sua morte, Hughes si è occupato dei suoi beni letterari.
♥ Virginia Woolf, scrittrice simbolo del XX secolo, sposa nel 1912 Leonard Woolf, teorico nella politica. Nonostante ciò, intrattiene diverse relazioni con donne che influenzano profondamente non solo la sua vita, ma anche le sue opere letterarie. Una di queste è Vita Sackville-West, poetessa e scrittrice inglese, famosa per i suoi scritti sul giardinaggio.
♥ Henry Miller, autore di “Tropico del Cancro”, si incastra in un triangolo amoroso alquanto strambo. Dopo un primo matrimonio nato “per gioco”, Miller si sposa una seconda volta con June Edith Smith, danzatrice statunitense, dichiaratamente bisessuale. June è la prima a credere nelle capacità letterarie di Miller e la loro storia d’amore è descritta dallo stesso marito nel romanzo “Trilogia della Crocifissione Rosea”. Durante un soggiorno a Parigi Miller conosce Anaïs Nin, scrittrice statunitense di origine francese, con la quale intrattiene una relazione, che viene presto condivisa anche con la moglie. Nin, infatti, rimane affascinata dall’aurea di femme fatale di June e afferma: “Quando June mi è venuta incontro, ho visto per la prima volta la donna più bella del mondo”.
♥ Louise Colet sostiene di essere stata la musa ispiratrice di Gustave Flaubert per la sua “Madame Bovary”. Mica niente. La poetessa francese si accompagna a colui che è considerato l’iniziatore del Naturalismo nel luglio del 1846. La loro relazione dura otto anni ma si conclude con l’intromissione di Alfred de Musset, figura emblematica del romanticismo letterario. La Colet descrive entrambi i compagni nei libri “Une histoire de soldat” e “Lui”. Così non fa un torto a nessuno! Tra l’altro lo stesso Alfred de Musset si accompagna a George Sand, scrittrice e drammaturga francese. Insomma: una passione per le letterate!
Tratto da "Osservatori esterni"

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