di animali favolosi (draghi, lupi, ecc...). Questo mondo fiabesco si integra, sotto certi aspetti, con quello reale: esistono infatti ne
lle fiabe, accanto a incantesimi e magie, anche situazioni verosimili (mestieri tradizionali, famiglie povere, giovani in cerca di fortuna e cosi via). L'intreccio fra magia e realtà non provoca alcun turbamento, dato che tutto ciò che rientra nella sfera del meraviglioso viene accettato sia dai personaggi delle fiabe sia dai lettori come qualcosa di naturale.
al quale ci troviamo fin dall'inizio trasportati in una dimensione dove il tempo, lo spazio e tutte le altre convenzioni umane hanno poca rilevanza. Il ritorno dal mondo meraviglioso della fiaba a quello della realtà è talora segnalato da formule di congedo di vario tipo, per esempio: Stretta la foglia, larga la via,/ dite la vostra, che ho detto la mia, oppure, chi non lo crede, paghi un tallero o ancora e vissero felici e contenti fra mille godimenti; a quelle nozze anch'
io ci sono stato, e ciambelle a bizzeffe ho mangiato.
titudini, le fiabe si ripetono secondo uino schema che rispecchia gli aspetti e le tappe fondamentali della vita dell'uomo, sia pure in chiave magica e favolosa. Ritroviamo infatti nelle fiabe: la nascita, che colloca l'individuo in condizioni favorevoli o sfavorevoli, il distacco dalla casa paterna e le prove da superare per diventare maturo, la divisione degli esseri viventi in ricchi e poveri che non ne altera la sostanziale uguaglianza, la persecuzione di un innocente, l'amore, il condizionamento di forze complesse, interne ede esterne, e lo sforzo per liberarsene da soli o con l'aiuto degli altri, la scoperta che la virtù e la bellezza autentiche possono talora essere nascoste sotto un'apparenza umile e sgradevole. A differenza di quanto accade nella realtà, nel mondo fiabesco, però, il bene è sempre ricompensato, i cattivi primi o poi v
engono puniti, il male è sconfitto.- La storia comincia con la descrizione della situazione iniziale;
- l'eroe (o l'eroina) si allontana da casa per un viaggio, per cercare i mezzi di sostentamento, per adempire ad un incarico, ecc.;
- Inizia una serie di peregrinazioni durante le quali hanno luogo le più svariate avventure;
- L'eroe incontra un'antagonista, rappresentato da una persona "cattiva", che per contrastarlo riccorre all'inganno, alla magia, alla violenza;
- L'eroe cade nel tranelllo preparato dall'antagonista;
- L'eroe si trova nella necessità di superare una prova;
- L'eroe fruisce dell'aiuto di uno o più personaggi, un aiutante o più aiutanti;
- Superato l'ostacolo l'eroe ritorna a casa in una situazione migliore di quella iniziale;
- L'antagonista, il cattivo è punito;
- La vicenda in molte fiabe si conclude con le nozze regali dell'eroe.
I "motivi" sono dei temi ricorenti che fanno parte del mondo fiabesco e danno vita a innume
revoli trame. Tra i motivi più frequenti ricordiamo: la matrigna cattiva, l'animale parlante, tre sorelle o tre fratelli, di cui l'ultimo è buono e gli altri sono malvagi, la casetta nel bosco, gli stivali magici, la bacchetta magica, l'intervento di un personaggio riconoscente, la trasformazione di un essere umano in animale, ecc...
Il linguaggio che viene usato nelle fiabe è usualmente semplice, caratterizzato da frasi e periodi tendenzialmenti brevi, dalla prevalenza della coordinazione sulla subordinazione e dei discordi diretti su quelli indiretti. Il lessico è quotidiano e riflettere esperienze e modi di dire propi del mondo popolare, anche se nelle fiabe raccolte e riscritte da persone di cultura appaiono qua e là parole un pò più ricercate.
Come abbiamo detto, le fiabe sono narrazioni anonimetramandati oralmente da narratori popolari; non sono mancati, però, scrittori, che, attingendo a questo patrimonio, gli hanno dato forma letteraria, arricchendo e variando le versioni originarie. E' il caso di Charles Perrault, dei fratelli Grimm, di Hans Christian Andersen; i quali, affidandole alla scrittura, hanno reso famose le storia di Cappuccetto Rosso, di Biancaneve, di Cenerentola, della Sineretta, e inumerevoli altre.

Nessun commento:
Posta un commento