Benvenuti nel mio blog

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domenica 25 settembre 2011

I profumi e i colori dell'autunno...

Ecco quì... i colori caldi dell'autunno.
Già lo si intravede nei tramonti sempre più precoci, nelle temperature che scendono, nelle piogge più insistenti, nella natura che perde quel suo verde carico abbagliante. E' già tempo di nuovi progetti.
Ogni stagione porta con sè un'idea di rinascita e di rinnovamento. E anche l'autunno, malgrado il sole più tenue, e il clima più inclemente, inducano una certa malinconia. E' una stagione di nuovi inizi e di nuovi propositi.
Ad annunciare l'autunno ci pensano pure gli animali. Molte specie iniziano il letargo, ma chi abita in città, conducendo una vita sempre più artificiale, non ha modo di accorgersene.
I profumi del mosto che fermentano nelle cantine danno il benvenuto a nuove piogge.
Trascorro questa stagione beatamente, in una Grottaglie deserta dall'arrivo delle prime piogge e della scuola che impegnano i ragazzi nei mesi freddi.
L'autunno si sente in tutte le cose. dalle case, dall'asfalto, dall'aria.
Le case sono tutte aperte al mattino, a quest'aria leggera e dolce che sorvola giardini e piazze ed entrano nelle finestre spalancate.
L'odore di certe giornate d'ottobre sa di terra smossa, di fresche ghirlande, di dolci marmellate di mele cotogne, di castagne arrostite, di camini dove scoppiettano fuochi allegri, di selvaggina, di arance e mandarini...
L'autunno marcisce deliziosamente in questi odori.

lunedì 12 settembre 2011

L'uomo

L'uomo sogna il cielo,
ma ama la terra.
vuole conoscere Dio,
ma si ribella alla sua ultima inesorabile chiamata.
Vuole più l'eternità dell'anima.
Vuole l'infinito nel finito.
Di quì le sue insicurezze, le sue angoscie,
le sue lacrime.

venerdì 9 settembre 2011

Cari mamma e papà,

solo a voi, che mi leggete nel cuore, vorrei dedicare questo spazio...
Venite da me, mi va di parlare.
Vorrei dirvi tante cose, ma saranno più quelle che non vi dirò, perchè un mare di parole potrebbe sommergere l'essenziale. Vorrei ringraziarvi per avermi amato fin dal primo palpito, penso di non averlo fatto mai. Voi direte che non c'è bisogno e che quello che avete fatto e farete non smetterete mai, perchè non si smette mai di essere genitori.
Non vi dirò che siete degli angeli perchè non sono esseri di questo mondo ed io voglio che restiate sulla Terra con me perchè ho bisogno di voi. Le vostre braccia sono sempre un rifugio e un appoggio per me. Il bene che farò in futuro nascerà spontaneamente dall'amore che voi avete seminato nel mio cuore, ed è da quì che coglierò la forza per affrontare le durezze della vita.
Vi voglio tanto tanto tanto bene.
Lux

lunedì 5 settembre 2011

Il mio piccolo paniere

Giorni fa mi sono fatta una domanda... "Cosa lascerò dietro di me quando me ne andrò?".
Al momento, non ho saputo rispondere. Ma l'indomani mattina ho sentito qualcosa nella mia mano sinistra.
Era un piccolo paniere...
All'interno c'erano dei "rimpianti" ... degli ... "avrei dovuto"... "Se avessi saputo"...
Questo paniere era completamente inutile.
A cosa servono tutti questi rimpianti?
Subito l'ho lasciato cadere, ed è scomparso per sempre.
Poco tempo dopo, ho sentito qualcosa nella mia mano destra. Era un altro piccolo paniere.
Guardando più attentamente erano delle cose che avevo ricevuto, e che avevo conservato lì, nel corso della mia vita...
Dei sorrisi... delle carezze... dei gesti... delle parole d'amore... delle belle riunioni... delle cene... delle telefonate... degli sguardi... e altro ancora...
Ce n'è per tutti, dai più piccoli ai più grandi.
E' piccolissimo il mio paniere, ma è unico ed è Mio.
Continuo a riempirlo con molte gioie. Lo chiamo il mio paniere di gesti d'amore...

sabato 3 settembre 2011

Il dolore?

Una ferita. Un abbandono. Un bene che ti sfugge. Un amore che finisce. Un'amicizia che si frantuma. Una dignità colpita. Una malattia. Oppure il non aver amato abbastanza. L'essere riusciti a perdere per vincere. Il dolore per il tanto male che ogni giorno viene commesso. Come una prepotente fiamma ti raggiunge fino all'anima, occupa la tua mente, dilania il tuo corpo, percorre la tua pelle.
Il dolore c'è.
E' scritto nel nostro limite umano. A te , a me, a ciascuno la scelta.
Si può accogliere come compagno 'prezioso' di vita e farne punto di forza per uscire 'vittoriosi' dalla battaglia della vita, come elemento che ti scava fin nelle profondità e tu con esso, visitando le tue energie migliori e scorgendo meraviglie che prima non conoscevi così bene.
Le parole di Dietrich Bonhoeffer possono aiutarci a penetrarne il mistero:
"E' infinitamente più facile soffrire ubbidendo a un ordine dato da un uomo, che nella libertà dell'azione responsabile personale.
E' infinamente più facile soffrire comunitariamente che in solitudine.
E' infinfinitamente più facile soffrire nel corpo che nello spirito.
Cristo ha sofferto nella libertà, nella solitudine, appartato e nella vergogna, nel corpo e nello spirito, e da allora molti cristiani con Lui".